Il Rotary al servizio dell’umanità

TEMA DELL’ANNO 2015-2016

Il Rotary al servizio dell’umanità TEMA DELL’ANNO 2015-2016

Rotary has been many things, to many people, in the last 111 years. Through Rotary, our members have found friends, community, and a sense of purpose; we’ve forged connections, advanced our careers, and had incredible experiences we couldn’t have had anywhere else.

Every week, in more than 34,000 clubs around the world, Rotarians come together to talk, laugh, and share ideas. But above all, we come together for one, overriding goal: service.

Service to humanity has been the cornerstone of Rotary since its earliest days, and has been its main purpose ever since. I believe that there is no better path to meaningful service today than Rotary membership; and no organization better placed to make a real and positive difference in our world. No other organization so effectively brings together committed, capable professionals in a wide variety of fields, and enables them to achieve ambitious goals. Through Rotary, we have the capacity, the network, and the knowledge to change the world: the only limits are the ones we place on ourselves.

Today, our organization is at a critical point: a historic juncture that will determine, in so many ways, what comes next. Together, we have provided extraordinary service to our world; tomorrow, our world will depend on us to do even more. Now is the time to capitalize on our success: as we complete the eradication of polio, and catapult Rotary forward, with determination and enthusiasm, to be an even greater force for good in the world.

Of the many lessons polio eradication has taught us, one of the most important is also one of the simplest: that if we want to bring all of Rotary forward, we’ve all got to be moving in the same direction. Continuity of leadership, at the club, district, and RI level, is the only way we will flourish, and achieve our full potential. It is not enough simply to bring in new members and form new clubs: our goal is not more Rotarians, but more Rotarians who can achieve more good Rotary work, and will become the Rotary leaders of tomorrow.

Near the end of his life, reflecting on the path that brought him to Rotary, Paul Harris wrote: “Individual effort may be turned to individual needs, but combined effort should be dedicated to the service of mankind. The power of combined effort knows no limitation.” He could hardly have imagined then that one day, more than 1.2 million Rotarians would be combining their efforts, and, through our Rotary Foundation, their resources, to serve humanity together. And we can only imagine what great deeds Paul Harris would have expected of such a Rotary! It is our responsibility to achieve those deeds; as it is our privilege to carry forth the tradition of Rotary Serving Humanity.

Il Rotary ha rappresentato molte cose, per tante persone, negli ultimi 111 anni. Grazie al Rotary, i nostri soci hanno trovato amici, comunità e un senso di realizzazione; abbiamo creato rapporti, migliorato le nostre carriere e abbiamo avuto esperienze straordinarie, che sarebbero state altrimenti impossibili. Ogni settimana, nei 34.000 club di tutto il mondo, i Rotariani si riuniscono per parlare, divertirsi e scambiare idee. Ma soprattutto, ci riuniamo per un unico obiettivo: metterci al servizio degli altri.
Mettersi al servizio dell’umanità è la pietra angolare del Rotary sin dalla sua nascita, ed è rimasto il suo scopo principale fino ad oggi. Ritengo che oggi non vi sia una via più significativa per mettersi al servizio del mondo dell’affiliazione al Rotary. Nessun’altra organizzazione occupa una posizione migliore del Rotary per fare una differenza positiva nel mondo. Nessun’altra organizzazione riunisce professionisti dediti ed esperti in una vasta gamma di campi, in modo significativo, consentendo loro di realizzare obiettivi ambiziosi. Grazie al Rotary, abbiamo le capacità, il network e le competenze per cambiare il mondo: gli unici limiti sono quelli che ci poniamo noi stessi.

Oggi, la nostra organizzazione si trova in un punto molto critico: un frangente storico che determinerà, in molti modi, quello che succederà domani. Insieme, abbiamo offerto uno straordinario service al mondo; in futuro dipenderà da noi fare ancora di più. Questo è il momento di fare leva sui nostri successi per completare l’impresa dell’eradicazione della polio, e catapultare in avanti il Rotary, con determinazione ed entusiasmo, per fare sempre più bene nel mondo.

Una delle tante lezioni apprese dalla nostra lotta alla polio, e una delle più importanti, è comunque una delle più semplici: se vogliamo spingere in avanti il Rotary tutti quanti dobbiamo muoverci nella stessa direzione. La continuità della leadership, a livello di club, distretto e RI, è l’unico modo per progredire e realizzare il nostro pieno potenziale. Non basta semplicemente trovare nuovi soci e creare nuovi club: il nostro obiettivo non è avere più Rotariani, ma più Rotariani che possono realizzare più opere di successo per il Rotary, che diventeranno i leader futuri del Rotary.

Alla fine della sua vita, riflettendo sul percorso che lo aveva portato al Rotary, Paul Harris scrisse: “Gli sforzi individuali possono diventare esigenze individuali, ma gli sforzi condivisi dovrebbero essere dedicati al servizio dell’umanità. Il potere della condivisione degli impegni non conosce limiti”. Lui non avrebbe mai potuto immaginare che un giorno, oltre 1,2 milioni di Rotariani avrebbero condiviso i loro sforzi e, attraverso la Fondazione Rotary e le loro risorse, si sarebbero messi al servizio dell’umanità. Adesso possiamo solo immaginare quali grandi opere Paul Harris si sarebbe aspettato da un Rotary di tale statura! È quindi nostra responsabilità realizzare tali opere; ed è nostro privilegio portare avanti la tradizione con “Il Rotary al servizio dell’Umanità”.

John Germ

President 2016-17