Adriatic Golf Club – Cervia
25 giugno 2019

Di solito parlo poco e a braccio, stasera parlerò un po’ di più, e vorrei fare un discorso più che di circostanza.
Come il prossimo Gov. Adriano Maestri, io sono per il Rotary del FARE, e credo un po’ si sia visto.
Piuttosto che il Rotary dell’apparire, ho cercato di operare per il Rotary dell’Amicizia che viene dal FARE.
Se dovessi dare un titolo alla nostra annata, lo prenderei dal mondo del cinema, o del vino:
UNA BUONA ANNATA.

Molto abbiamo fatto,
molto di quello che avrei voluto è rimasto in fieri:
• rebrandizzazione dei NOSTRI mosaici di artisti contemporanei al MAR ma basterà veramente poco per farlo;
• “Scintilla” e “Combustione” per ritardi (e ignavia) della P.A., ma oggi parlando col Sindaco qualcosa sembra che si possa muovere;
• sistemare i cartelli Rotary di ingresso alla città;
• una serata “romagnola”;
• le regate della Sail Series;
• l’ingresso di più donne e di più giovani (…qui parliamo molto ma poi quando si tratta di essere conseguenti, ci tremano le gambe e spero veramente che da ora in poi possiamo veramente fare seguire i fatti alle parole.)
• sono mancate anche le relazioni professionali!
Anche se in effetti sono state – secondo me – splendide relazioni professionali quelle di Francesco Ricci sul ponte sul torrente Polcevera, quelle di Paola Babini e Emilio Agostinelli sul Salone dei Mosaici e quelle di Franco Nanni, Renzo Righini e Stefano Silvestroni sul tema …NO TRIV, e poi ancora la relazione di Paola Babini sui Manifesti dell’Accademia.
Però in effetti è vero che sono mancate le relazioni professionali come modo di conoscenza dei nuovi Soci, e qui “mea culpa”.
• In compenso ringrazio ancora quei nostri Soci che ci / mi hanno aiutato a meglio com-prendere la storia e gli uomini del Club: è stato un mio modo di vivere il motto dell’anno ESSERE DI ISPIRAZIONE, e di celebrare il 70°: Dante Silvestrini, Antonio Rambelli, Francesco Ricci e – primo della serie – Vanni Ballestrazzi….avrei voluto parlare anche dei “Padri”, speriamo di averne occasione, perché le nostre radici sono per me fonte di vera ispirazione.
• Abbiamo realizzato ponti di amicizia, quella vera che viene dalla conoscenza e dal fare cose insieme, con il memorabile RotaryMusicAIL grazie alla idea, al lavoro e alla passione di Paola e del Gruppo Consorti.
• Abbiamo inoltre cercato di onorare il motto BE THE INSPIRATION e abbiamo incontrato persone straordinarie, come Mattia Strocchi, Gabriela Graziani, Federico Blanc….
• abbiamo indagato sui cold case con due giornalisti d’eccezione;
• abbiamo parlato della crisi della stampa con l’ex Direttore del Carlino e Gov 2013-2014 Castagnoli
….

• Abbiamo allargato il raggio d’azione dei nostri InterClub oltre i confini del Romagna Nord, assieme a Galla Placidia e Lugo – anche contributori del progetto PCP, Faenza, Imola, Castelbolognese, abbiamo allargato il giro agli amici di Cervia, di Cesena, di Forlì, …
• Abbiamo guidato per 1.000Km andare e 1.000Km tornare per incontrare e ringraziare i ns amici di Belgrado, e lì in Serbia ho visto un modo molto dinamico di fare Rotary;
• un bell’InterClub al salone dei Mosaici con Piombino,
• e quello al Mattei con Orbetello e Ascoli,
• e uno straordinario con Torino Contemporanea alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, molto istruttivo.

Da Presidente ho avuto l’opportunità di farmi un panorama dei molti diversi modi di essere e fare Rotary, e devo dire che il nostro è un Club molto impegnativo ma veramente eccellente.

Abbiamo realizzato service MOLTO importanti,
con una bella collaborazione fra Presidenti, Presidente con Presidente:
• In Romagna, il progetto per la rete Locale delle Cure Palliative, in anticipo sul motto presidenziale 2019-2020 il Rotary CONNECT THE WORLD, progetto inaugurato oggi e del cui successo dobbiamo sentirci profondamente orgogliosi.
• A Ravenna, in virtù della collaborazione dei Gruppi Consorti, il restauro della lapide dedicata a Suor Beatrice;
• e poi le moto in pediatria Ravenna con l’RC Lugo,
• il sostanzioso contributo dato alla Run To End polio Now …

e poi, in continuità, da Presidente a Presidente:
• Abbiamo portato i mosaici in piazza, e abbiamo concluso la trilogia dei Tarocchi, con l’Accademia delle Belle Arti, e faremo i prossimi due anni con Dante;
• il 5° Contest con l’Agrario;
• abbiamo riempito l’Almagià per il 31° concerto per le 30^ borse di studio ai migliori diplomati del Verdi;
• grazie al Gruppo Consorti abbiamo dato continuità rifinanziando lo Sportello d’ascolto alla Guido Novello;
e molti service sono nati per essere continuati:
• abbiamo avviato il lavoro con le scuole medie contro lo Spreco alimentare – che spero continui e ringrazio il “mio” Presidente Eletto Roberto De Gaspari;
• abbiamo pulito dalla plastica un pezzettino di spiaggia con l’Interact;
• la 1^ giornata rotariana del Patrimonio Culturale con l’Artistico;
• con l’Accademia abbiamo realizzato il DG per il recupero ed il restauro di un lotto di Manifesti antichi, e anche questo lavoro merita di continuare;
• sempre con l’Accademia abbiamo realizzato il 1° contest per la produzione del manifesto-campagna per i concerti del Verdi;
• sempre grazie alle Consorti vanno ricordate – di nuovo! – le emozioni della serata del 5 aprile alla sala Corelli del Tetro Alighieri, Rotary MusicAIL: ci siamo messi in gioco, ci siamo divertiti, ci siamo conosciuti meglio e …c’è già qualcuno che si “allena” per la prossima edizione …
merita continuità anche il lavoro con i giovani:
• il premio “Gianni Bassi”;
• le presentazioni dei programmi della Mariani con la giovanissima violinista Sara Sole Stoimenov;
• abbiamo mandato due ragazzi (Cristina e Riccardo) al RYPEN,
• e l’anno prossimo vorrei mandarne uno al RYLA;
• abbiamo ospitato Aida, Roberto ed io – nelle nostre case e famiglie – gli architetti e designers argentini del VTE;
• e soprattutto abbiamo ascoltato le “sensazioni” di alcuni dei giovani che abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla nostra strada, in un bell’interClub con il Galla Placidia ed il Rotaract: con Paolo ci siamo detti che avremmo dovuto farlo in avvio d’annata!

Tutto questo è stato possibile grazie ad un bel lavoro di squadra.

Devo dire che ho avuto la fortuna di un Direttivo che ha fatto rima con Operativo:
Paola, Maria Letizia, Roberto, Leonardo tutti uomini del FARE!
Tesoriere sempre presente, Prefetto affidabile, Segretario STRAORDINARIO: una squadra di grande qualità che continuerà anche con Amelia, e questo è un bene per il Club.
• Abbiamo fatto il sito e ci siamo presi Dante(!) prima come immagine del sito e con la citazione “geniale” degli ultimi due versi della Commedia, perché la ROTA CHE MUOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE è proprio come quella del Rotary “ingranaggio di progresso”.
• poi con il restauro e la ricollocazione della lapide dedicata a Suor Beatrice Alighieri – questo grazie al ns Gruppo Consorti che ha aggregato anche le Consorti del Galla Placiia: probabilmente il primo evento ravennate del 700° anniversario della morte del Sommo Poeta.
• Abbiamo avviato il salvataggio digitale del ns archivio di tutti i Bollettini (ora siamo arrivati al nr.1450 del 07 ottobre 1980, e anche questo lavoro merita di essere completato).
• Abbiamo rifatto e rinnovato i guidoncini,
• e ristampato e rinnovato le ns tessere con il logo a suo tempo disegnato da Giampaolo Bolzani.

È stata una corsa. (…)

Abbiamo celebrato i 70anni – lasciatemelo dire – molto meglio degli amici forlivesi: loro tutti sul passato, noi proiettati al futuro, grazie al “nostro” Governatore2020-2021 Adriano Maestri.

E poi la splendida serata del 22 febbraio, vigilia del Rotary Day, quando abbiamo raccolto quasi 10.000eur che passeremo al bilancio di Amelia, e ora, viste le turbolenze in quegli Stati, serve che ci prendiamo il tempo necessario per trovare il referente giusto per organizzare – unitamente a LFCD – un Global Grant importante.

Abbiamo una rassegna stampa dell’annata veramente corposa. Adriano parlava l’altra sera delle mie “entrature” con la stampa, ma il segreto è uno solo: FARE le cose, TANTE e possibilmente BENE, e poi raccontarle per la notizia che c’è dentro, …ma se non le fai non avrai nulla da raccontare.

Quindi, tornando dalle cose fatte a quelle non fatte, mi piace ricordare – in conclusione – la storiella di quella bambina che salvò la vita delle stelle marine:
Una tempesta terribile si abbatte sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggono l’acqua e la sollevano in ondate gigantesche che arano il fondo del mare e si abbattono sulla spiaggia, scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare.
Quando la tempesta passa, rapida come era arrivata, la spiaggia si presenta come una distesa di fango in cui si contorcono nell’agonia migliaia e migliaia di stelle marine, così tante che la spiaggia sembra aver cambiato colore. Il fenomeno richiama molta gente da tutte le parti della costa. Arrivano anche troupe televisive per filmare i risultati dell’eccezionale fenomeno.
Le stelle marine sono quasi immobili. Stanno morendo.
Tra la gente, tenuta per mano dal papà, c’è anche una bambina che fissa con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stanno a guardare e nessuno fa niente.
All’improvviso la bambina lascia la mano del babbo, si toglie le scarpe e corre sulla spiaggia.
Si china, raccoglie con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le porta nell’acqua. Poi torna indietro e ripete l’operazione. E poi ancora. E ancora.
Dalla balaustra di cemento, un uomo lo chiama: “ma bambina, a cosa vuoi che serva?!?!”
La bambina lo fissa, gli mostra le tre stelle marine che ha in mano, e risponde: “a loro serve.”
Ecco, qualcosa abbiamo fatto che a qualcuno è servito.
Ma la storia non è finita:
L’uomo rimane un attimo in silenzio, poi si toglie scarpe e calze e scende in spiaggia per aiutare la bambina. Comincia anch’egli a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scendono due ragazzi: così si trovano in quattro a buttare stelle marine nell’acqua. Qualche minuto dopo sono in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che, lungo tutta la costa, rimettono le stelle marine nell’acqua del mare.
Ecco che quella bambina è stata DI ISPIRAZIONE per gli altri.
Ma c’è anche una altra versione della storia, al signore che chiede alla bambina. “ma cosa stai facendo, non vedi che sono migliaia?” la bambina risponde: “faccio quello che posso.”

L’altro giorno ho sentito Arrigo Sacchi dare questa definizione di EROI: “Eroi sono quelli che fanno quello che possono”. Ecco, questo è un Club di eroi, eroi del fare, e ringrazio tutti per questa Buona Annata vissuta insieme.

Gian Piero Zinzani
Presidente Rotary Club Ravenna 2018 – 2019
Distretto 2072 (Emilia Romagna e Repubblica di San Marino)