Testo approvato dall’Assemblea dei Soci il 25 agosto 2009 emendato il 24 maggio 2016

Articolo 1
Definizioni

  1. Consiglio: il Consiglio Direttivo del Club.
  2. Consigliere: un membro del Consiglio Direttivo.
  3. Socio: un Socio attivo del Club.
  4. RI: il Rotary International.
  5. Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.

Articolo 2
Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è l’ organo amministrativo del Club ed è costituito dal Presidente, dal Presidente Eletto, dall’ultimo ex Presidente e da quattro Consiglieri eletti ai sensi dell’art. 3.

Articolo 3
Elezione dei consiglieri e dei dirigenti

  1. A una riunione ordinaria, almeno un mese prima di quella prevista per l’elezione del Presidente e dei Dirigenti, il Presidente invita i Soci del Club a proporre candidati a tali cariche.
  2. In ciascun anno rotariano (dal 1° luglio al 30 giugno) è costituita una Commissione composta dal Presidente, dal Presidente Eletto e dall’ultimo ex Presidente alla quale è assegnato il compito di proporre al Club le candidature a Presidente ed ai quattro Consiglieri di cui all’art.2.
  3. A tal fine la Commissione: a) valutate le indicazioni pervenute dai Soci, indica la candidatura a Presidente di un Socio che dia garanzia di una efficace guida del Club; b) formula l’elenco dei Candidati a Consigliere raccogliendo le proposte avanzate da almeno tre soci entro e non oltre 20 giorni prima della data delle elezioni; c) presenta autonomamente proprie candidature.
  4. Nella formulazione delle Candidature la Commissione privilegia il principio della rotazione delle cariche.
  5. La votazione del Presidente deve avvenire su scheda distinta da quella degli altri Dirigenti e può essere fissata in una data diversa. I nomi dei Candidati sono scritti nella scheda in ordine alfabetico e devono essere comunicati ai Soci almeno 10 giorni prima della data delle votazioni.
  6. Il Candidato Presidente che ha raccolto la maggioranza dei voti espressi viene dichiarato Presidente Designato ed entra far parte del Consiglio Direttivo in qualità di Presidente Eletto il 1 luglio dell’anno immediatamente precedente a quello per cui è stato eletto Presidente. Egli assume l’incarico di Presidente il 1 luglio dell’anno successivo e il suo mandato ha la durata di un anno oppure fino allo insediamento del successore. I quattro Candidati al Consiglio Direttivo che hanno raccolto il maggior numero dei voti espressi sono dichiarati eletti Consiglieri ed entrano in carica il 1 luglio dell’anno successivo alla loro elezione. In caso di parità di voti si considera eletto il Socio che nel precedente anno rotariano ha avuto la più alta percentuale di presenze.
  7. Il Consiglio così eletto, e costituito come da art. 2, si riunisce almeno tre mesi prima della sua entrata in carica per nominare il Vice Presidente, scelto fra i suoi membri, il Tesoriere, scelto fra tutti i Soci del Club e, su proposta del Presidente, il Segretario ed il Prefetto scelti tra tutti i Soci del Club. Il Tesoriere, il Segretario ed il Prefetto, se nominati fra i Soci esterni al Consiglio Direttivo, partecipano alle riunioni del Consiglio senza voto deliberativo.
  8. Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo, o in qualsiasi altro ufficio, il Consiglio Direttivo, o i Consiglieri residui, provvedono alla sostituzione chiamando prioritariamente i Soci che, nella votazione della carica divenuta vacante, hanno ricevuto il maggior numero di voti fra i non eletti.
  9. Se vengono a mancare membri nel Consiglio Direttivo entrante, o in qualsiasi altro ufficio designato, il Consiglio entrante, o i residui Consiglieri entranti, provvedono alla sostituzione chiamando prioritariamente i Soci che, nella votazione della carica divenuta vacante, hanno ricevuto il maggior numero di voti fra i non eletti.

Articolo 4
Compiti dei dirigenti

  1. Il Presidente ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
  2. Il Presidente Eletto partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo del Club e svolge le altre mansioni affidategli dal Presidente del Club o dal Consiglio stesso.
  3. Il Vicepresidente ha il compito di presiedere le riunioni del Club e del Consiglio Direttivo in assenza del Presidente e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
  4. Il Segretario ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del Club, del Consiglio Direttivo e delle Commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni Socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei Soci; fornire il rapporto mensile di assiduità da trasmettere al Governatore Distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
  5. Il Tesoriere ha il compito di custodire i fondi ed è responsabile della rilevazione contabile dei fatti gestionali, dandone rendiconto all’Assemblea annuale ed in qualsiasi momento gli venga richiesto dal Consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il Tesoriere deve consegnare al Tesoriere entrante, o al Presidente, tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del Club.
  6. Il Prefetto svolge le mansioni normalmente connesse con questo incarico ed altre eventualmente assegnategli dal Presidente o dal Consiglio Direttivo.

Articolo 5
Riunioni

  1. L’Assemblea annuale del Club si tiene entro e non oltre il 31 dicembre di ogni anno. Le riunioni ordinarie nelle quali si svolgono le elezioni del Presidente e dei Consiglieri si tengono nel trimestre settembre-novembre di ogni anno.
  2. La riunione settimanale del Club si tiene ogni martedì normalmente alle ore 20.30 o in altro orario stabilito dal Consiglio. In caso di cambiamenti o di cancellazione, i Soci vanno informati in anticipo. Alla riunione ogni Socio (tranne quelli onorari e quelli dispensati dal Consiglio Direttivo del Club in conformità con quanto stabilito all’articolo 9, par. 3 e 4 dello Statuto ) viene considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 9, par. 1 e 2, dello Statuto del Club.
  3. Sia per l’ Assemblea annuale che per le riunioni ordinarie, il numero legale per la loro validità è rappresentato da un terzo dei Soci.
  4. Le riunioni ordinarie del Consiglio Direttivo si svolgono almeno una volta al mese secondo un calendario stabilito con adeguato anticipo. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di due (2) Consiglieri. Perché le riunioni del Consiglio Direttivo siano valide deve essere presente la maggioranza dei Consiglieri.

Articolo 6
Quote sociali

  1. Ogni Socio del Club, per potersi considerare tale, deve versare la quota di ammissione nella misura stabilita dal Consiglio.
  2. La quota sociale annua è proposta da Consiglio e approvata dal Club nel corso dell’Assemblea annuale o di una riunione ordinaria. Una parte di tale quota va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI.

Articolo 7
Sistema di votazione

Ciò che riguarda il Club va discusso a voce, ad eccezione dell’elezione dei Dirigenti e dei Consiglieri che deve avvenire mediante scrutinio segreto. Il Consiglio o l’Assemblea dei Soci possono determinare che una specifica decisione sia presa a scrutinio segreto e non a voce.

Articolo 8
Quattro vie d’azione

Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del Club.

Articolo 9
Commissioni

  1. Le Commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del Club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il Presidente Eletto è responsabile della nomina dei Presidenti e dei Membri delle Commissioni che entreranno in carica nell’ anno della sua Presidenza, nonché della loro sostituzione quando si dovessero verificare posti vacanti. Egli inoltre deve riunirsi con le Commissioni prima dell’inizio del suo mandato presidenziale in tempo utile per pianificare insieme la loro attività.
  2. Il Presidente Eletto, il Presidente e l’ultimo ex Presidente del Club devono collaborare per assicurare continuità nella amministrazione del Club. Per questo stesso motivo, e tenuto conto dei programmi della Associazione, i componenti delle Commissioni possono rimanere in carica per un periodo superiore ad un anno e fino a tre anni, previa conferma annuale da parte del Presidente entrante.
  3. Le Commissioni ordinarie, in conformità al piano direttivo distrettuale e di Club, sono le seguenti:
    • Effettivo: incaricata di preparare e mettere in atto un piano onnicomprensivo per l’ammissione al Club e la conservazione dell’effettivo.
    • Relazioni pubbliche del Club: incaricata di mantenere i contatti con l’esterno e di promuovere i progetti e le attività del Club.
    • Amministrazione del Club: incaricata di svolgere attività collegate con il funzionamento del club.
    • Progetti: Incaricata della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
    • Fondazione Rotary: incaricata di sviluppare un piano d’azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario, sia attivando la partecipazione dei soci ai programmi umanitari.
    • Il Club può istituire anche altre Commissioni ritenute necessarie per realizzare i propri programmi e per facilitare le attività di volontariato e socializzazione.
  4. Il Presidente è membro di diritto di tutte le Commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
  5. Ogni Commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal Consiglio, le Commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al Consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
  6. Il Presidente della Commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della Commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della Commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al Consiglio le attività svolte.

Articolo 10
Compiti delle commissioni

  1. I compiti delle Commissioni sono determinati e modificati dal Presidente in carica in base ai documenti rilevanti del R.I.
  2. La Commissione Progetti deve fare in modo che i programmi per l’anno sociale si svolgano nella sfera dell’azione professionale, dell’azione d’interesse pubblico e dell’azione internazionale.
  3. Ciascuna Commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno.
  4. Deve essere compito principale del Presidente Eletto proporre raccomandazioni per quanto riguarda le Commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del Club, nonché i progetti da sottoporre al Consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato.

Articolo 11
Dispense

I Soci che presentino al Consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del Club per un determinato periodo di tempo, eventualmente rinnovabile con la stessa procedura.

Articolo 12
Finanze

  1. Prima dell’inizio di ogni anno fiscale, il Consiglio prepara un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del Consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del Club, e una riguardante i progetti di volontariato.
  2. Il Tesoriere deve depositare tutti i fondi del Club in una banca designata dal Consiglio. I fondi devono essere destinati distintamente all’ amministrazione del Club ed ai progetti di volontariato. La destinazione dei fondi deve rispettare le indicazioni del bilancio preventivo ed eventuali variazioni devono essere autorizzate con delibera del Consiglio.
  3. Tutte le fatture devono essere pagate dal Tesoriere o da altri Dirigenti autorizzati dal Consiglio.
  4. Su richiesta del Presidente tutte le operazioni contabili e/o finanziarie possono essere sottoposte ad una accurata revisione condotta da una persona qualificata.
  5. Il bilancio annuale preventivo e quello consuntivo devono essere sottoposti all’ esame ed all’ approvazione dell’ Assemblea dei Soci del Club.
  6. L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno.
  7. La riscossione delle quote sociali avviene in quattro rate trimestrali anticipate al 1 luglio, 1 ottobre, 1 gennaio, 1 aprile.
  8. I pagamenti delle quote pro capite dovute al R.I. e degli abbonamenti alla rivista ufficiale vanno effettuati entro il 1 luglio ed il 1 gennaio di ogni anno, in base al numero dei Soci attivi presenti nel Club in tali date. I pagamenti delle quote dovute al Distretto vanno effettuati nella misura ed alle scadenze stabilite dal Distretto stesso.

Articolo 13
Procedure di ammissione al club

  1. La proposta di una candidatura a Socio del Club, ed ogni fase della relativa conseguente procedura di ammissione, vanno tassativamente trattate con assoluta riservatezza, salvo quanto diversamente ed espressamente previsto nel presente articolo.
  2. La proposta di un potenziale nuovo Socio deve essere presentata al Presidente da un Socio attivo in forma scritta con l’indicazione delle circostanze e delle condizioni per le quali il candidato è ritenuto in grado di dare un valido contributo alla realizzazione dei programmi del Rotary. Un Socio proveniente da un altro Club, o chi è stato socio di un altro Club, può essere proposto come Socio attivo dal Club di provenienza
  3. Il Presidente deve sottoporre la proposta della candidatura alla Commissione Effettivo, composta di norma da tre soci, la quale si attiverà per raccogliere e considerare ogni informativa atta a verificare: se la proposta soddisfa tutti i requisiti stabiliti in materia di categorie in ambito professionale e quanto altro previsto dalla normativa del Rotary International al fine di contribuire all’efficienza e all’immagine del Club; se il Candidato possegga caratteristiche che rispondono ai principi ispiratori del Rotary ed in particolare:
    1. propensione ad instaurare rapporti di amicizia e capacità di contribuire alla coesione del Club;
    2. interesse a promuovere relazioni di intesa e cooperazione a livello sia locale sia internazionale;
    3. disponibilità a condividere la filosofia del service  e partecipare alla pratica del servizio;
    4. requisiti di rappresentatività professionale testimoniati dall’ispirazione ai principi etici e dai risultati di qualità conseguiti nell’esercizio della professione.
  4.  La Commissione, entro 20 giorni dalla sottoposizione dalla candidatura, deve  relazionare durante apposita riunione al Consiglio sul candidato. In casi eccezionali, previo benestare del Consiglio, il termine di 20 giorni qui sopra menzionato può essere prorogato di altri 15 giorni.
  5. Il Consiglio nella prima riunione utile successiva a quella di cui al punto 4 del presente articolo, prende in esame la candidatura e, dopo aver accertato che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto del Club in materia di categorie ed ammissioni e che le caratteristiche personali del Candidato corrispondano a quanto previsto dall’art. 5, comma 2 dello Statuto del R.I., con scrutinio segreto, delibera in ordine alla proposta. La proposta di ammissione si considera approvata solo qualora vi sia voto unanime del Consiglio. Il Presidente informa il Socio proponente della sola decisione finale.  L’eventuale decisione negativa chiude la procedura.
  6. Se la decisione del Consiglio è favorevole, al Candidato vengono consegnati lo Statuto ed il Regolamento del Club, comunicati gli obiettivi del Rotary ed illustrati i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione, sottoponendogli le quattro domande rotariane,  ossia:
    ciò che penso, dico o faccio:

    1. Risponde a verità?
    2. È giusto per tutti gli interessati?
    3. Darà vita a buona volontà e a migliori rapporti di amicizia?
    4. Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?
    5. Il Candidato viene quindi invitato ad esprimere la sua accettazione, o meno, dopo un congruo periodo di riflessione, comunque non superiore a 15 giorni. In caso di risposta affermativa, egli viene invitato a firmare il modulo di iscrizione e ad autorizzare, anche ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, la comunicazione al Club dei propri  dati e della propria categoria per la prosecuzione della procedura di ammissione. Contestualmente alla suddetta comunicazione viene notificato al Club il nome del Socio proposto con i suoi dati ed il nome del socio proponente.
  1. Se entro 15 giorni dal ricevimento da parte dei Soci della comunicazione dei suddetti dati il Consiglio non riceve obiezioni scritte e motivate da uno o più soci attivi del Club, il Candidato viene ammesso dietro pagamento della quota d’ammissione.
  2. Qualora fossero presentate obiezioni scritte e motivate da parte di singoli Soci o da un gruppo di Soci collegialmente, il Consiglio si esprime alriguardo nella prima riunione utile e comunque non oltre quindici giorni dalla presentazione delle stesse. In questa fase il Consiglio esamina le motivazioni addotte, vaglia con cura i nuovi fatti e le nuove considerazioni portate alla sua attenzione al fine di valutare, in particolare, se l’ammissione del Candidato possa in qualche modo interferire non positivamente nelle relazioni di amicizia, nei programmi del Club e nei rapporti della associazione con l’esterno.
  3. A conclusione di tale analisi, il Consiglio si esprime con votazione a scrutinio segreto sulla rilevanza o meno delle obiezioni presentate. L’esito della votazione costituisce pronunciamento definitivo sulla candidatura. Se la candidatura viene  approvata con voto unanime il Candidato viene ammesso al Club dietro pagamento della quota di ammissione; diversamente la proposta di candidatura è definitivamente respinta.
  4. Dopo l’ammissione, il Presidente provvede alla presentazione del nuovo Socio al Club, alla consegna della tessera, del distintivo e del materiale informativo circa i programmi del Rotary International e del Club. Il Presidente o il Segretario deve comunicare i dati del nuovo Socio al R.I. .
  5. Il presentatore oppure, in caso di impedimento dello stesso per motivi validi comprovati dal Consiglio, un socio scelto dal Presidente, deve affiancare il nuovo Socio per un periodo di un anno per facilitarne l’inserimento e il coinvolgimento nelle attività del Club. Nel primo anno il nuovo Socio ha l’obbligo di frequentare i Seminari di Istruzione e Formazione organizzati dal Distretto e l’Assemblea Distrettuale.
  6. La presentazione di potenziali nuovi Soci attivi non è ammessa nell’ultimo trimestre dell’anno sociale.  

Articolo 14
Ammissione Soci Onorari

Il Consiglio, con decisione adottata alla unanimità, può sottoporre all’approvazione del Club, con almeno sette giorni di preavviso, l’ammissione per un determinato periodo di tempo di Soci onorari secondo quanto previsto dall’art.7, comma 6, dello Statuto. La decisione del Club deve essere adottata con la maggioranza dei 2/3 dei Soci presenti.

Articolo 15
Risoluzioni

I Soci del Club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal Consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del Club, sono deferite al Consiglio senza discussione.

Articolo 16
Ordine del giorno delle riunioni

  • Apertura.
  • Presentazione degli ospiti.
  • Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
  • Eventuali relazioni delle commissioni.
  • Eventuali argomenti non esauriti.
  • Nuovi argomenti.
  • Relazione o presentazione in programma.
  • Chiusura.

Articolo 17
Emendamenti

Questo Regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale sia presente il numero legale, con voto dei due terzi dei Soci presenti, purché ogni Socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il Regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che siano in conflitto con lo Statuto del Club e con lo Statuto e il Regolamento del R.I.

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Il presente Regolamento è stato approvato all’unanimità nel corso dell’Assemblea dei Soci del Club in data 25 agosto 2009 ed entrerà in vigore il 1 luglio successivo a tale data.

Il Presidente
Pietro Marini

  1. La proposta di una candidatura a Socio del Club, ed ogni fase della relativa conseguente procedura di ammissione, vanno tassativamente trattate con assoluta riservatezza, salvo quanto diversamente ed espressamente previsto nel presente articolo.
  2. La proposta di un potenziale nuovo Socio deve essere presentata al Presidente da un Socio attivo in forma scritta con l’indicazione delle circostanze e delle condizioni per le quali il candidato è ritenuto in grado di dare un valido contributo alla realizzazione dei programmi del Rotary. Un Socio proveniente da un altro Club, o chi è stato socio di un altro Club, può essere proposto come Socio attivo dal Club di provenienza
  3. Il Presidente deve sottoporre la proposta della candidatura alla Commissione Effettivo, composta di norma da tre soci, la quale si attiverà per raccogliere e considerare ogni informativa atta a verificare: se la proposta soddisfa tutti i requisiti stabiliti in materia di categorie in ambito professionale e quanto altro previsto dalla normativa del Rotary International al fine di contribuire all’efficienza e all’immagine del Club; se il Candidato possegga caratteristiche che rispondono ai principi ispiratori del Rotary ed in particolare:
    1. propensione ad instaurare rapporti di amicizia e capacità di contribuire alla coesione del Club;
    2. interesse a promuovere relazioni di intesa e cooperazione a livello sia locale sia internazionale;
    3. disponibilità a condividere la filosofia del service  e partecipare alla pratica del servizio;
    4. requisiti di rappresentatività professionale testimoniati dall’ispirazione ai principi etici e dai risultati di qualità conseguiti nell’esercizio della professione.
  4. La Commissione, entro 20 giorni dalla sottoposizione dalla candidatura, deve  relazionare durante apposita riunione al Consiglio sul candidato. In casi eccezionali, previo benestare del Consiglio, il termine di 20 giorni qui sopra menzionato può essere prorogato di altri 15 giorni.
  5. Il Consiglio nella prima riunione utile successiva a quella di cui al punto 4 del presente articolo, prende in esame la candidatura e, dopo aver accertato che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto del Club in materia di categorie ed ammissioni e che le caratteristiche personali del Candidato corrispondano a quanto previsto dall’art. 5, comma 2 dello Statuto del R.I., con scrutinio segreto, delibera in ordine alla proposta. La proposta di ammissione si considera approvata solo qualora vi sia voto unanime del Consiglio. Il Presidente informa il Socio proponente della sola decisione finale.  L’eventuale decisione negativa chiude la procedura.
  6. Se la decisione del Consiglio è favorevole, al         Candidato vengono consegnati lo Statuto ed il Regolamento del Club, comunicati gli obiettivi del Rotary ed illustrati i privilegi e le responsabilità derivanti dall’ammissione, sottoponendogli le quattro domande rotariane,  ossia:

ciò che penso, dico o faccio:

  1. Risponde a verità?
  2. È giusto per tutti gli interessati?
  3. Darà vita a buona volontà e a migliori rapporti di amicizia?
  4. Sarà vantaggioso per tutti gli interessati?

Il Candidato viene quindi invitato ad esprimere la sua accettazione, o meno, dopo un congruo periodo di riflessione, comunque non superiore a 15 giorni. In caso di risposta affermativa, egli viene invitato a firmare il modulo di iscrizione e ad autorizzare, anche ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, la comunicazione al Club dei propri  dati e della propria categoria per la prosecuzione della procedura di ammissione. Contestualmente alla suddetta comunicazione viene notificato al Club il nome del Socio proposto con i suoi dati ed il nome del socio proponente.

  1. Se entro 15 giorni dal ricevimento da parte dei Soci della comunicazione dei suddetti dati il Consiglio non riceve obiezioni scritte e motivate da uno o più soci attivi del Club, il Candidato viene ammesso dietro pagamento della quota d’ammissione.
  2. Qualora fossero presentate obiezioni scritte e motivate da parte di singoli Soci o da un gruppo di Soci collegialmente, il Consiglio si esprime al riguardo entro 15 giorni dalla presentazione delle stesse. In questa fase il Consiglio esamina le motivazioni addotte, vaglia con cura i nuovi fatti e le nuove considerazioni portate alla sua attenzione al fine di valutare, in particolare, se l’ammissione del Candidato possa in qualche modo interferire non positivamente nelle relazioni di amicizia, nei programmi del Club e nei rapporti della associazione con l’esterno.
  3. A conclusione di tale analisi, il Consiglio si esprime con votazione a scrutinio segreto sulla rilevanza o meno delle obiezioni presentate. L’esito della votazione costituisce pronunciamento definitivo sulla candidatura. Se la candidatura viene  approvata con voto unanime il Candidato viene ammesso al Club dietro pagamento della quota di ammissione; diversamente la proposta di candidatura è definitivamente respinta.
  4. Dopo l’ammissione, il Presidente provvede alla presentazione del nuovo Socio al Club, alla consegna della tessera, del distintivo e del materiale informativo circa i programmi del Rotary International e del Club. Il Presidente o il Segretario deve comunicare i dati del nuovo Socio al R.I. .
  5. Il presentatore oppure, in caso di impedimento dello stesso per motivi validi comprovati dal Consiglio, un socio scelto dal Presidente, deve affiancare il nuovo Socio per un periodo di un anno per facilitarne l’inserimento e il coinvolgimento nelle attività del Club. Nel primo anno il nuovo Socio ha l’obbligo di frequentare i Seminari di Istruzione e Formazione organizzati dal Distretto e l’Assemblea Distrettuale.
  6. La presentazione di potenziali nuovi Soci attivi non è ammessa nell’ultimo trimestre dell’anno sociale.