È Arte.
È industria e commercio.
È pubblicità.

Con le affiches pubblicitarie nasce l’advertising come lo conosciamo oggi, è creatività applicata alla persuasione, e il manifesto è ancora oggi utilizzato per la sua vicinanza ed il suo impatto visivo, in ambito politico, artistico, aziendale.
A me piace in particolar modo perché è arte di strada, e democratica, sempre declinata nei modi della contemporaneità. Il manifesto mette sempre in scena il proprio tempo, usando spesso il linguaggio delle avanguardie.
Attraverso le affiches è possibile leggere come in filigrana la storia della società, da quando comparvero all’epoca della rivoluzione industriale, allo sviluppo della società dei consumi, ai tempi nostri.
Di più: “La pubblicità è la più grande forma d’arte del XX secolo.“ (Marshall McLuhan)

I soggetti qui restaurati sono stati selezionati come primissima cernita e non scrematura dai faldoni e dai rotoli letteralmente recuperati dal sottotetto del MAR e ora salvati nella attuale sede della Accademia delle Belle Arti di Ravenna.
Abbiamo scelto quasi i primi che ci sono apparsi, con un interesse alla loro bellezza, agli Autori, alla geografia dei prodotti, alla varietà dei temi: commercio, cultura, turismo, industria…;
ci siamo fermati raggiunto il budget a nostra disposizione per questo primo service, che ha visto anche l’importante contributo del Distretto 2072 – Emilia Romagna e Repubblica di San Marino;
e va detto che il grosso del fondo è ancora da “esplorare”, sono ancora da scoprire i tesori e le sorprese che abbiamo intravisto…. E nel lavoro di lunga lena e di prospettiva cui il Rotary è votato, ci saranno sicuramente occasioni per proseguire in questo lavoro di recupero, restauro e conservazione di un patrimonio straordinario che è della intera collettività.
Guardiamo al Museo della Pubblicità, ora ospitato nell’ala sinistra del Louvre, ma anche alle importanti collezioni di manifesti che sono al Mart di Trento e Rovereto e al Museo Salce di Treviso, dove c’è la collezione di Nando Salce, e ci chiediamo: perché no a Ravenna? Magari in un’ala dell’Accademia, proprio nei locali che una volta ospitavano l’Istituto intitolato al Albe Steiner…

Ecco: quando mi si chiede di spiegare cos’è il Rotary, preferisco dire chi sono i Rotariani, con questa semplice battuta:
al mondo ci sono due tipi di persone, quelle che si guardano intorno e si interrogano: perché?
E poi ci sono quelle che si guardano intorno e si dicono: PERCHE’ NO?!?!? questi sono sicuramente Rotariani.

Gian Piero Zinzani
Presidente Rotary Club Ravenna 2018-2019

 

 

 

il Resto del Carlino – domenica 19 maggio 2019